Il monumento è sito alla sommità di un lieve rilievo collinare, in un'area attualmente adibita a pascolo.
Del nuraghe, semplice, che si erge su un'emergenza granitica è visibile, per 1,50 metri, solo il paramento murario esterno
La pianta del vano, subcircolare, è piuttosto irregolare a causa dell'inclusione, nel corso del paramento murario, di uno spuntone roccioso di forma approssimativamente trapezoidale, di poco sporgente verso la camera. Nelle vicinanze, a circa 100 metri in direzione Sud-Est dal nuraghe, superato un viottolo, si estende il villaggio, di cui sono visibili una decina di fondi di capanna, di pianta circolare, costituiti da blocchi sbozzati in granito di medie e grandi dimensioni, che in alcuni casi, per quanto visibile, includono affioramenti rocciosi naturali. Si è osservata la presenza uniforme di frammenti in ossidiana e di materiale fittile riferibile ad età nuragica.
Long. 9.037237
Lat.39.972537
Il monumento, sito in una località prevalentemente collinare attualmente adibito al pascolo si presenta irrimediabilmente distrutto. Come si può vedere dalle immagini, è possibile osservare l'interno del nuraghe solo dalla parte alta della tholos. All'interno, non è visibile alcuna nicchia e nessuna traccia d'ingresso. Un architrave d'accesso si può però osservare, anche se in parte interrato, all'esterno il quale, trovandosi in posizione molto elevata rispetto al piano di calpestio, ci fa pensare che sia ciò che resta dell'ingresso ad una scala d'andito che poteva dare accesso ad uno spazio terrazzato della torre oppure, molto più probabilmente, ad un'eventuale seconda camera.
Long. 9.099060
Lat. 39.973547
Il monumento, a pianta subcircolare, è sito quasi alla sommità di un ripido e boscoso rilievo, attualmente utilizzato per il pascolo. Del nuraghe si conserva parzialmente in elevato il perimetro esterno, che nel suo corso include alcuni tratti di roccia dell'emergenza granitica su cui è costruito. Si conservano inoltre, tre blocchi dello stipite sinistro dell'ingresso, orientato a Nord e due, di quello destro. Il nuraghe, costruito in rozza opera poligonale con frequente uso di zeppe, è costituito da blocchi in granito di medie e grandi dimensioni, appena sbozzati.
Long. 9.00032
Lat. 39.95725
Il monumento è posto a circa metà versante di un costone che digrada in lieve pendio. A pianta subtrapezoidale, si erge su un'emergenza granitica, di cui, nel corso delle murature, include diversi tratti. Esso è costruito con blocchi granitici di grandi dimensioni, posti in opera poligonale, con frequente uso di zeppe. L'unico blocco ben lavorato risulta essere l'architrave, a sezione sub triangolare sagomato in modo tale da deviare sugli stipiti
le spinte delle strutture sovrastanti. Nei lati più accessibili, cioè ad Ovest e ad Est il nuraghe è racchiuso da una cortina, di cui si conserva, per metri 17 circa il tratto del lato Ovest. E' ancora visibile un andito con copertura a solaio piano dal quale si doveva accedere da un vano interno, attualmente interamente crollato ed invaso di macerie. Al monumento si accede tramite un ingresso architravato con luce a sezione trapezoidale.
Long. 9.069527
Lat. 39.977722
Su una collinetta della strada provinciale Atzàra-Belvì si è riscontrata la presenza di blocchi in granito, quasi del tutto interrati e disposti in maniera circolare, che si presume appartengano ad un nuraghe. La presenza di un nuraghe troverebbe conferma sia nel toponimo sia nella segnalazione nella zona di due nuraghi, 'su nurache' e 'Sa costa vecchia'.
Potrebbe trattarsi di due nomi diversi per indicare lo stesso monumento. Nell'area circostante sono stati rinvenuti numerosi frammenti di età romana che potrebbero indicare un riutilizzo del monumento.
Il monumento, sito in un'area collinare con lievi pendii utilizzati per seminativi e pascolo, è eretto su un'emergenza di roccia granitica di cui include, nel corso delle murature, alcune sue parti. La torre principale, quasi completamente distrutta (altezza massima residua di 2.70 metri), è costituita, come il resto delle strutture evidenti, in opera poligonale, con blocchi esclusivamente in granito. Nel lato sud si conserva una struttura trilitica che si potrebbe interpretare come ciò che resta dell'ingresso ad una scala d'andito che dava accesso allo spazio terrazzato della torre o ad un'eventuale seconda camera. Sulla sommità della Torre, uno scavo clandestino, ha reso leggibile un giro di blocchi che potrebbero indicare il filare superiore della camera. Sul lato nord-occidentale dello spazio compreso tra il bastione e la torre è presente un tratto di muro rettilineo, chiuso a sud da un altro consimile muro di cui è difficile, considerato il grave stato di degrado del monumento, anche solo ipotizzarne la funzione oppure definire se si tratti di un ambiente coevo o meno alla vita del nuraghe. Un bastione (h. residua di m. 2.20) racchiude il monumento sui tre lati, mentre quello ad Oriente, probabilmente
Long. 9.044337
Lat. 39.964155
a causa della naturale asperità della roccia non reca segni di fortificazione. E' infine leggibile l'andamento di un antemurale che, tangente al versante occidentale del bastione, si allarga notevolmente racchiudendo l'intero complesso. E' possibile ipotizzare l'esistenza di altri vani, lungo il corso del muro del bastione.
Il nuraghe è situato in un'area di mezza collina, adibita parzialmente al pascolo, a seminativi e in parte a culture viticole; nelle vicinanze, a circa 200 metri in direzione Sud, è presente l'omonima sepoltura nuragica.
Del monumento, nel lato Ovest, è ancora parzialmente visibile un breve tratto di muro tangente alla torre principale mentre, nella pianta, è possibile osservare l'andamento del perimetro esterno.
L'ingresso alla torre è architravato, con luce a sezione trapezoidale, ed immette in un andito con copertura a solaio piano.
Long. 9.016622
Lat. 39.960735
A circa 1,40 m. dall'ingresso, è visibile un vano ingombro di macerie che, molto probabilmente, dava l'avvio ad una scala d'angolo. La camera, a pianta sub circolare, mancante di copertura, è dotata di tre nicchie, di cui, quelle poste ad Ovest ed a Est, con luce a sezione trapezoidale. La torre principale è costruita con conci in granito di medie dimensioni e disposti a filari irregolari con un uso frequente di zeppe sia, nel parametro murario esterno che quello interno.
Sui lati Est ed Ovest, ambedue con luce a sezione trapezoidale. La torre principale è costruita in tecnica poligonale, con conci in granito di medie dimensioni e disposti a filari irregolari, con uso frequente di zeppe, sia nel paramento murario esterno che in quello interno, quale materiale di rincalzo. Si può affermare che il nuraghe sia in buono stato di conservazione infatti, in origine, i massi che lo componevano erano ricoperti da una patina di argilla che lo isolava dall'umidità e dalle intemperie. La Torre centrale, risulta essere alta circa sei metri.
Long. 9.015110
Lat.39.960073
La sepoltura è sita nel versante meridionale di un lieve declivio, in un'area adibita a pascolo. Di essa è parzialmente visibile la camera funeraria e, a m.3,50 circa da questa, due blocchi in parte interrati, probabili elementi dell'esedra. La tomba è purtroppo sconvolta da scavi clandestini che hanno interessato la parte di fondo della tomba.
Quest'ultima, per quanto è dato vedere, è costituita da lastre in granito di medie dimensioni, ben sagomate nella facciata a vista, e disposte ad ortostati; nel rimanente della struttura è leggibile, per un tratto, l'andamento di pianta della camera, essendo il resto ingombro dalle macerie e dal terreno di risulta dello scavo clandestino. Tra gli elementi litici ammucchiati alla rinfusa si è osservata la presenza di alcune grandi lastre della copertura, che doveva essere a solaio piano.
Long. 9.018370
Lat. 39.975473
Il Nuraghe, localizzato in un territorio adibito al pascolo su un' emergenza granitica, si presenta irrimediabilmente distrutto. E' ancora possibile osservarne l'ingresso architravato all'interno del quale è presente il materiale di crollo. Mentre, per quanto riguarda la camera, sempre a causa dello stato di crollo cui il Nuraghe è interessato, è possibile individuarne solo un breve tratto sulla parte settentrionale.
Long. 9.10055
Lat. 39.97174
E' situato in un'area collinare con pendii lievemente degradanti, attualmente adibiti al pascolo. Ciò che resta del probabile nuraghe poggia su un affioramento roccioso granitico, di cui, molto probabilmente, qualche tratto doveva essere incluso nel paramento murario. Attualmente si conserva solo in pianta un mezzo giro di blocchi granitici, appena sbozzati, di medie e grandi dimensioni. A causa del pessimo stato di conservazione, il monumento non è definibile ulteriormente. Si sono inoltre osservati, nel lato settentrionale ed in quello orientale, alla base dell'affioramento roccioso, a quota lievemente inferiore, due brevi tratti di muro, la cui funzione, a causa dello stato di conservazione del monumento, non è precisabile.
Long. 9.099918
Lat. 39.972487
L'ipogeo è scavato in un affioramento granitico sulle pendici della collina di Còrongiu Sènes. Ha sviluppo longitudinale, ambienti realizzati in progressiva sopraelevazione dall'ingesso verso l'interno e consistenti in un anticela e due cellette i cui ingressi sono quasi perfettamente in asse. L'anticella ha pianta sub rettangolare,pareti e soffitto piano molto irregolari probabilmente
a causa dello sfaldamento della roccia granitica, che potrebbe aver causato il crollo della parte anteriore della domus. Si accede infatti alla domus da un'apertura di luce ellittica. Dall'anticella si accede alla prima celletta tramite un portello di luce quadrata riquadrato da una doppia cornice incavata, fortemente sbrecciata nella parte destra. La prima cella ha pianta sub rettangolare, soffitto piano irregolare e pareti leggermente concave,
dove, sono evidenti le tracce di lavorazione consistenti in lievi solcature verticali. Da un portello sopraelevato di luce quasi quadrata e riquadrato da una cornice appena incavata, si accede ad una seconda cella di forma subellittica, con soffitto irregolarmente piano e pareti leggermente concave con tracce di lavorazione. Sulla parete di fondo sembrerebbe esservi un tentativo di scavo di un'ulteriore cella, poi abbandonato. Le celle hanno il pavimento coperto di abbondante terriccio e pietre di media grandezza e sembrerebbero essere utilizzate per il ricovero del bestiame.
Long. 9.055953
Lat. 39.969367
Il nuraghe, localizzato in un territorio adibito al pascolo, si presenta completamente coperto dalla vegetazione. A causa delle condizioni cui il nuraghe versa, è stato per noi impossibile riuscire a decifrarne il tipo, e la possibile presenza di un'accesso o di un architrave.
Long. 9.027838
Lat. 39.963020
Il Nuraghe, sito in territorio adibito al pascolo e in parte alla culture viticole si presenta irrimediabilmente distrutto a causa degli scavi clandestini che hanno interessato l'area. E' possibile osservarne solo un breve tratto di muro che però non ci permette di definirne ulteriormente dimensioni e tipo di costruzione.